| I ponti di Sacco |
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| Scritto da Giovanni Morini | |||
| Mercoledì 14 Maggio 2008 11:59 | |||
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Un pensiero sui ponti Al ponte si può applicare questa osservazione riferita alla soglia: la soglia non è una cosa, è un passare-attraverso. La soglia è poco più di nulla, è un luogo che unisce e che scompare in questo unire. Anche i ponti esistono solo come tramite, solo come mezzo di passaggio, di comunicazione tra i luoghi; ma un ponte non si limita a consentire il passaggio da un luogo all'altro: trasforma i luoghi che collega, li contamina reciprocamente e reciprocamente li arricchisce.Storia di ponti La mappa catastale del 1860 è la prima moderna rilevazione del nostro territorio. Ridimensionati drasticamente i traffici sull'Adige e, con essi, i contatti con le altre comunità rivierasche, Sacco risulta essere solo un piccolo borgo costretto tra Leno e Adige.
Nel 1860 il solo ponte di Sacco (gli
altri indicati sulla carta sono aggiunte successive) è,
guarda caso, quello della ferrovia, sul Leno: la tratta ferroviaria
Trento/Verona è stata aperta un anno prima, nel 1859.
La storia dei ponti di Sacco è
il racconto del superamento dell'isolamento imposto da Adige,
Leno e strada ferrata. E' una storia ricca di nove capitoli.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Maggio 2008 10:59 |


















