Le mappe PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Morini   
Mercoledì 14 Maggio 2008 11:02

A metà del XIX secolo venne realizzata la prima moderna rilevazione catastale del Trentino e di tutto l'Impero Austro-Ungarico.

Il lavoro per giungere al nuovo Piano Regolatore Generale di Rovereto è partito dalle mappe prodotte allora, nel lontano 1860 . Su queste mappe e su quelle degli aggiornamenti successivi - degli anni 1912, 1946, 1996 - i tecnici hanno seguito l'evoluzione del nostro territorio per giungere alle loro proposte per il futuro della città. Il filo rosso della memoria - memoria di case, di campi, di strade, di attività produttive - come guida per indirizzare le scelte per il futuro. Il territorio - come le persone, come le comunità - scopre e indaga la propria memoria per conoscersi e costruirsi.

Storia di Case, in questa sezione, ci propone di utilizzare questo bellissimo materiale per arrivare a una migliore conoscenza del nostro quartiere. E la conoscenza - delle mappe, delle zattere, delle case e, più ancora, tra le persone che, insieme, hanno mappe, zattere, case da scoprire - ci può aiutare a vivere nel nostro quartiere. Ci pare sia cosa diversa e migliore rispetto al semplice abitare nel quartiere.

Un borgo e il suo fiume, può, anche per questa via, raggiungere il suo obiettivo che, stringi stringi, è poi quello di costruire comunità, di allargare al quartiere i confini della nostra casa. Grande obiettivo, come si vede.

Ben venga, quindi, la festa di quartiere e forse, ..... varrà anche la pena di sorbirsi una mostra!

LE MAPPE: 1860 - 1996

Una successione di mappe catastali fino ai nostri giorni partendo dal 1860 : quasi un secolo e mezzo di storia.

Le mappe del catasto austro-ungarico del 1860 sono bellissime anche nella riproduzione fotografica. Il rigore del rilevamento e la completezza e precisione della simbologia ne fanno la prima moderna documentazione topografica del nostro territorio. A chi le osservi con attenzione queste mappe ormai storiche offrono molti motivi di interesse, non solo estetico.

Segnaliamo un esempio di particolare interesse per noi: una diatriba di confine tra Sacco e Rovereto, ben nota dai documenti, trova nella mappa Cartografia 1826_1 , scrupolosa documentazione cartografica. Sono segnate le due linee di confine con queste due scritte: Linea pretesa dal com. di Roveredo e L.p.d.c.d. Sacco (Linea pretesa dal comune di Sacco)

Ma veniamo ad oggi. La precisione con cui queste mappe furono disegnate ne hanno fatto un'eccellente base sia per gli aggiornamenti del 1912, 1946, 1996, sia per la definizione del nuovo Piano Regolatore Generale.
L'informatica consente grande elasticità nell'utilizzo dei supporti cartografici. Ogni elemento della mappa - appezzamento di terreno, edificio, impianto viario, confini, linee di livello, toponomastica - diventa un oggetto informatico gestibile singolarmente o come parte di una famiglia (i vigneti, le chiese, le strade, ecc.). La mappa nel suo insieme diventa un oggetto informatico essa stessa, e, come tale, informaticamente gestibile. Per esempio, si può, senza alcun problema, modificare la scala della mappa, o "allargare" una strada, o colorare (campire, dicono i tecnici) diversamente gli edifici in funzione dell'epoca di costruzione o della destinazione d'uso. Di questa elasticità ha particolarmente bisogno chi progetta. Ecco perché il lavoro per il P.R.G. è partito proprio dalla digitalizzazione delle mappe catastali.

Nella sezione le Case storiche, il nostro racconto era focalizzato su singole case. La sezione Le mappe racconta la sua Storia di Case nella dimensione "collettiva" delle case, e cioè, nel loro farsi contrada, quartiere, città.
Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2010 22:31
 
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