| Camminata lungo i confini storici di Sacco |
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| Scritto da Giovanni Morini | |||
| Mercoledì 14 Maggio 2008 10:55 | |||
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Il Comune di
Sacco viene aggregato al Comune di Rovereto il 18 marzo
1920. Confini dell'antico Comune di Sacco
Avendo l'Adige come solo altro
confine, Sacco era una enclave del comune di Rovereto.
Guardando come il territorio di Rovereto raggiungeva,
a Sud, l'Adige, si direbbe che questa sorta di accerchiamento,
sia stato cercato: una lunga striscia di territorio roveretano
- larga circa duecento di metri - si incunea infatti in
sponda sinistra del Leno tra Sacco e Lizzana.
Non abbiamo approfondito questo argomento. Certo è che l'autorità di Rovereto a ogni rischio di epidemia - e il fiume, per il traghetto e per la navigazione, era sempre visto con sospetto - era in grado di bloccare le comunicazioni con Sacco. Altro elemento interessante, per molti una sorpresa. Sacco, risalendo in riva destra il Leno, si spingeva ben dentro a quello che, oggi, è considerato già centro di Rovereto. L'area della centrale di trasformazione di via Halbherr, era attraversata dal confine; la chiesa di Santa Maria delle Grazie era territorio di Sacco, così come una buona metà della stazione. Il confine raggiungeva di nuovo l'Adige passando da San Giorgio: la chiesetta, però, era fuori dal territorio di Sacco. La mappa del 1860 indica dall'altra parte dell'Adige, oltre ad Isera, anche Brancolino e Marano: vecchi comuni autonomi accorpati rispettivamente a Nogaredo (non senza un periodo con Villalagarina) e Isera. Ma questa è una storia che racconteranno in destra Adige...
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Maggio 2008 10:57 |






