| La chiesa di San Giovanni |
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| Scritto da Giovanni Morini | |||
| Mercoledì 07 Maggio 2008 13:35 | |||
Il S. Giovanni della chiesa di Sacco è, naturalmente, il Battista: un santo di fiume. Chi, a Sacco, ne parla o ne scrive vorrebbe affermare, della sua bella chiesa, che è la più bella chiesa barocca del Trentino. Forse esagera. Ma anche cercando misura di giudizio sicuramente si può affermare che la parrocchiale di Sacco è una delle più belle chiese barocche del Trentino. Ed è una emozionante sorpresa quella che si offre a chi la scopre arrivando alla chiesa, da piazza Filzi, passando per via Bronzetti. Del barocco, del tardo barocco, alla chiesa di Sacco non manca niente. La facciata, per cominciare. Ben più alta del necessario,disegnata dalla teatralità, dall'apparenza, più che dalle esigenze funzionali della fabbrica. Solo le facciate barocche si permettono di avere, talvolta, un profilo; avviene quando, come nella chiesa di Sacco, la facciata si spinge - ben più alta del tetto della chiesa - sottile, elegante e inutile, nell'azzurro del cielo. E bella,di una bellezza apprezzabile, come si diceva, anche di profilo. C'è un punto, venendo dal Navesèl, in cui Sacco regala un'inquadratura straordinaria di questa sua proiezione verso l'alto: attorno al profilo della facciata, si affollano due campanili, uno stupendo altissimo cipresso e la ciminiera della manifattura. Verticalità eterogenee che diventano armonia di insieme. Dall'esterno all'interno della chiesa diremo, soffrendo per le omissioni, solo di un dettaglio. Il prolungamento in facciata terminato nel 1754 è chiuso, sopra la cantoria, da una volta a doppio guscio. Un grande ovale e una coppia di lunette su ciascuno dei due lati, ricavate sul movimentato primo guscio, consentono allo sguardodi arrivare agli affreschi dipinti sul secondo; due finestre ricavate nell'intercapedine della doppia volta, non visibili dall'interno della chiesa, catturano dall'esterno la luce necessaria alla loro visione. Una raffinata sorprendente preziosità che, attualmente, è purtroppo in restauro. E' invece già terminato il restauro della volta affrescata G. A. Baroni Cavalcabò, figlio illustre di Sacco: la lapide a lui dedicata all'interno della chiesa dice che ha lasciato nel dubbio "se sia stato più valente come uomo o come pittore". Scopriremo l'uomo ammirando il capolavoro del pittore restituito al suo splendore. Ci fermiamo. Speriamo di aver spinto qualcuno a una visita rilassata e attenta al dettaglio: sarà una scoperta continua.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 10 Maggio 2008 00:03 |



Il S. Giovanni della chiesa di Sacco è, naturalmente, il Battista: un santo di fiume. Chi, a Sacco, ne parla o ne scrive vorrebbe affermare, della sua bella chiesa, che è la più bella chiesa barocca del Trentino. Forse esagera. Ma anche cercando misura di giudizio sicuramente si può affermare che la parrocchiale di Sacco è una delle più belle chiese barocche del Trentino. Ed è una emozionante sorpresa quella che si offre a chi la scopre arrivando alla chiesa, da piazza Filzi, passando per via Bronzetti.
Solo le facciate barocche si permettono di avere, talvolta, un profilo; avviene quando, come nella chiesa di Sacco, la facciata si spinge - ben più alta del tetto della chiesa - sottile, elegante e inutile, nell'azzurro del cielo. E bella,di una bellezza apprezzabile, come si diceva, anche di profilo. C'è un punto, venendo dal Navesèl, in cui Sacco regala un'inquadratura straordinaria di questa sua proiezione verso l'alto: attorno al profilo della facciata, si affollano due campanili, uno stupendo altissimo cipresso e la ciminiera della manifattura. Verticalità eterogenee che diventano armonia di insieme.



