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Ogni luogo ha un racconto da proporre.Il racconto di un luogo è sempre - per chi quel luogo conosce, per chi ci è nato, per chi ci vive - un racconto affascinante. Avviene, talvolta, che il racconto sia affascinante anche per gli altri...
Questo è il racconto di Sacco: Un po' di geografia
Vallagarina (o Val Lagarina) è il nome che prende la valle dell'Adige a partire dai Murazzi, poco a sud di Trento, per arrivare, per taluni, fino a Borghetto, sul confine tra le province di Trento e Verona; più spesso, invece, questo limite viene posto più a sud, fino alla Chiusa, già ben dentro il territorio veronese.
Sacco, posto sulla riva sinistra dell'Adige, poco a monte della confluenza del Leno, è oggi un sobborgo di Rovereto che, della Val Lagarina, è il centro più importante. L'espansione edilizia - segnatamente in questo dopoguerra - ha congiunto i due abitati, i cui centri storici, tuttora pienamente leggibili nell'impianto viario e nella tipologia degli edifici, distano poco più di due chilometri di fronte a Sacco, sulla riva destra dell'Adige, sui primi contrafforti del monte Biaena, sorge Isera.
Il Biaena, con i suoi 1615 metri, è la cima più prossima ma, da Sacco, 175 metri s.l.m., lo sguardo può spaziare su una bella corona di cime, per inerpicarsi fino ai 2180 del Cornetto, propaggine sud del Bondone. Dagli oltre duemila del Cornetto scendiamo ai duecentocinquanta della collina di Castel Pradaglia, subito a sud di Sacco: si allunga, "meravigliosamente arrotondata, montonata, levigata", per alcune centinaia di metri, sulla riva destra dell'Adige.
L'aggettivazione è del geologo Mario Cadrobbi (che, a dire il vero, la riferisce alla selladi Terlago, poco a nord di Trento) e descrive l'opera di erosione che ha segnato geomorfologicamente tutta la val d'Adige.
Altre alture, queste davvero modeste, e tuttavia importanti per il nostro racconto: Sacco sorge entro il perimetro dell'ampio conoide di deiezione del Leno. Ma non tutto il suo territorio, fino all'Adige, è costituito dal materiale portato dal Leno; proprio nell'abitato si trovano, appena percepibili, almeno due rilievi: sono la prosecuzione, in sinistra Adige, del sistema basaltico di Castel Pradaglia posto sulla destra del fiume. Ritroveremo il Montesèl, il più importante di questi rilievi, parlando della navigazione sul fiume e dell'affermarsi di Sacco come importante caposaldo di tale attività.
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